Criteri ricostruzioni e stime

Criteri di ricostruzione e di stima dei dati di misura dell'energia elettrica come disposto dal Testo Integrato Misura Elettrica (TIME 2016-2019)

 
 

SET Distribuzione S.p.A., consapevole del ruolo centrale che i dati di misura rivestono nella filiera dell’energia elettrica, dedica importanti risorse all’attività di rilievo e validazione dei dati registrati dai misuratori dell’energia elettrica.

Ciò nonostante può accadere che risulti impossibile, per motivi tecnici o gestionali, acquisire un dato di misura dell’energia elettrica attraverso i sistemi di tele-gestione, né localmente presso il misuratore. In questi casi si ricorre alla stima del dato di misura, con la consapevolezza che il primo dato di misura successivamente rilevato darà luogo ad un conguaglio che annulla di fatto eventuali imprecisioni della stima stessa. Le modalità di stima, a seconda della tipologia di dato di misura, sono illustrate al paragrafo 4 del documento disponibile di seguito.

Al processo di ricostruzione del dato di misura, illustrato al paragrafo 3 del documento, si ricorre unicamente nei casi, assai rari, di malfunzionamento dei circuiti di misura delle apparecchiature o di errori introdotti da singoli componenti del gruppo di misura (trasformatori di misura e relative costanti, collegamenti, ecc.); in questi casi non può necessariamente seguire alcun meccanismo di conguaglio, pertanto SET ha da sempre come obiettivo quello di rendere minimo il ricorso alla ricostruzione di dati di misura o almeno contenere il periodo temporale a cui deve essere applicata. Ciò si concretizza in sostanza con la scelta di apparecchiature di misura di buona qualità, con marcatura CE e dal 2008 con marcatura supplementare MID, e con idonee attività di verifica delle stesse (di prima installazione, a campione, periodiche su iniziativa di SET o periodiche ai sensi DM 24/03/2015 n. 60).

Le verifiche vengono eseguite sulla base della Guida CEI 13-71 del Comitato Elettrotecnico Italiano da personale qualificato di SET, che si attiene anche a specifiche Istruzioni Operative interne. La guida CEI precisa anche i limiti ammissibili di errore dei complessi di misura, fissati in relazione alla tipologia dei misuratori e degli apparecchi che li costituiscono.

L’esigenza di verificare il corretto funzionamento di un complesso di misura può scaturire anche dalla ricezione di possibili anomalie dai sistemi diagnostici o su specifica richiesta del cliente finale.

Di seguito è disponibile il documento completo.